Il fascino di Parigi ha ispirato e ispira ancora oggi una quantità innumerevole di artisti di ogni genere. Dalla pittura alla scultura, dalla poesia alla musica la capitale francese è da sempre fonte di ispirazione per chi ha avuto la fortuna di visitarla anche solo per qualche giorno o addirittura di viverci per anni. Jim Morrison fu ovviamente colpito dallle bellezze parigine, ed è per  questo che ancora oggi in alcuni luoghi troviamo testimonianza del passaggio di uno dei più grandi interpreti della musica rock. Per intraprendere questo ‘Morrison Tour Parigino’ dovrete avere un punto di partenza, magari in cui tornare per sostare tra una tappa e l’altra. Se avete soldi da spendere potreste soggiornare in una delle lussuosissime 244 camere dell’ Hotel George V, con tanto di vista sugli Champs-Elysées. Qui Jim si fermò per ben due volte: sia un anno prima della sua morte, insieme al suo manager Leon Barnard e ad un amico, che con la compagna Pamela, prima di trovare casa nel 1971. La coppia trovò la casa dei loro sogni al civico 17 di Rue Beautreillis nel Marais, oggi zona alla moda che ospita boutique di giovani stilisti, negozi vintage e ristorantini etnici. Jim adorava questo quartiere ebraico, amava passeggiare per Rue Saint Antoineil e sedere nelle distese dei bar all’aperto. Restava seduto per ore a bere e fumare, aspettando l’ispirazione per i suoi scritti, attendendo il ritorno di Pamela, che lo lasciava spesso solo per darsi a sesso e droga.

Il Marais è davvero un quartiere delizioso da visitare e in cui alloggiare per qualche notte.Per trovare la casa di Jim prendete la Metro per Bastille, poi prendete l’uscita per Rue Saint Antoine e alla 5 strada sulla sinistra imboccate Rue Saint Antoine, dove troverete Rue Beautreillis. A Jim piaceva lasciarsi andare alla routine quotidiana: fare la spesa al mercato del Marais, acquistare formaggio (presso Les Fils Pervrier al 43 di Rue Saint Antoine), vino bianco ( da Vin des Pyrènèes al 25 di Rue Beautillis) e baguette nei negozietti vicino a casa. Purtroppo lo shop Vin des Pyrénées non esiste più oggi, al suo posto sorge un ristorante che ha mantenuto il nome. Per trovarlo prendete la metro direzione Rue Beautreillis. Sempre in zona, a pochi passi dalla casa di Morrison, sino alla fine degli anni ’90 c’era un altro ristorante in cui aveva l’abitudine di andare il cantante. Si chiamava “Le Beautreillis(civico 18 di Rue Beautreillis) e proponeva cibo rigorosamente francese. Oggi al suo posto c’è un ufficio e tutto ciò che lo legava alla memoria dei Doors è andato perso. Restano aperti invece il Cafè de Flore, il preferito di Pamela e lo storico Les Deux Magots (frequentato da numerosi turisti) di cui Jim apprezzava l’arte Deco della sua architettura e il cibo. Al civico 57 di Rue de Seine si trovava invece il Rock’n’RollCircus, un live club in cui era facile trovare musicisti famosi ma anche eroina. Secondo Sam Bernett-amico di Jim- il cantante potrebbe essere morto proprio qui dentro, e non nella vasca da bagno del suo appartamento, a causa di una overdose di eroina. L’amico sostiene che la morte avvenne nel bagno del locale e che furono i due spacciatori, che avevano venduto la dose al cantante, a portarlo a casa. Forse nessuno mai saprà cosa successe veramente quella notte, fatto sta che il corpo di Jim venne sepolto 4 giorni dopo il decesso, nel cimitero di Père Lachaise. Subito il direttore ne rifiutò l’ammissione e chiese di leggere le sue composizioni per decidere il da farsi. Solo tre persone erano presenti alla funzione, compresa la sua Pam. Se volete omaggiare la sua lapide dovete cercarla tra quelle di illustri personaggi come Balzac, Oscar Wilde, Delacroix, Modigliani o Chopin. Armatevi di piantina e pazienza, perchè varcato l’arco dell’entrata vi troverete dentro ad una piccola città dei morti, un vero e proprio labirinto. Ogni giorno turisti e fan portano fiori sulla sua tomba(transennata), che un tempo si riconosceva grazie ad statua marmorea del suo busto, opera dello scultore Mladen Mikulin. Imbrattata da scritte è stata poi trafugata e gli eredi l’hanno sostutita con una lapide in bronzo che riporta la scritta: “ΚΑΤΑ ΤΟΝ ΔΑΙΜΟΝΑ ΕΑΥΤΟΥ” (Fedele al suo spirito).  Armatevi quindi di una mappa della città e partite per un viaggio alla scoperta dei luoghi che hanno dato ispirazione ad uno dei più grandi poeti della musica mondiale