Assistens Kirkegård

La città di Copenhagen offre scorci insoliti, e il cimitero di Assistens è uno di questi: situato nel quartiere multietnico di Nørrebro, a nord della città, venne costruito in seguito ai numerosissimi decessi dovuti alla paste del XVIII secolo. Quello che oggi il visitatore può osservare, però, non è il solito susseguirsi di lapidi grigie e anonime in un’atmosfera cupa, anzi, vige un clima di pacifica serenità, tanto che ad ogni angolo si incontrano uomini intenti a fare tai chi, bambini giocare, giovani che girano in bicicletta. Il verde trionfa ovunque, con alberi alti e maestosi e distese di erba, alternandosi alle tombe di danesi più o meno celebri: in particolare spiccano i due monumenti dedicati al filosofo esistenzialista Søren Kierkegaard (il cui cognome, tradotto, significa letteralmente “Camposanto”…), il fisico nucleare Niels Bohr e il celeberrimo scrittore e poeta Hans Christian Andersen

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Le parole di Andersen

Pare che proprio Andersen abbia detto:

Si racconta che una famiglia inglese durante un viaggio con il battello a vapore verso San Pietroburgo, sbarcò per alcune ore a Copenaghen, prese una carrozza e ordinò al cocchiere: ‘Ci porti in un posto dove c’è qualcosa di bello da vedere!’. Il posto più bello da vedere per il cocchiere non erano le gallerie d’arte e i musei; no, era il Cimitero di Assistens. Li portò lì, e si dice che la famiglia ne fosse molto felice al punto da promettere di ritornare per farsi seppellire qui, perché era il più bel posto del mondo

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La sensazione, mentre si passeggia nei sentieri di questo parco-cimitero, è di serenità: il cinguettio degli uccellini si alterna al fruscio delle code di scoiattoli curiosi che si nascondono tra le siepi. Una piccola perla sconosciuta ai più che merita sicuramente una visita, anche solo per sfuggire alla movimentata vita cittadina.

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Le parole di Andersen

Spicca, tra le varie lapidi, una tomba misteriosa, che riporta una scritta:

Andreas Morgenrødt. Viaggiatore del tempo 1996-2064.

Che sia una sorta di opera provocatoria fittizia non è dato sapere…ma è davvero curioso trovarsi di fronte a una lapide così pittoresca!

Giulia

Giulia

Penna Vagabonda

Letterata, insegnante, scrittrice nel tempo libero e viaggiatrice, rigorosamente con la persona che amo: trovo che il mondo sia un po’ più completo se a scoprirlo sono due paia di occhi. Quando possiamo, condividiamo il nostro girovagare con Thorin, il nostro Bovaro del bernese. I miei muscoli più allenati sono quelli di gambe e dita: i primi mi permettono di scoprire e apprezzare “con le mie forze” le meraviglie del mondo; i secondi sono altrettanto fondamentali perché, per me, imprimere su una pagina paesaggi ed emozioni è parte integrante del viaggio