Una delle rivelazioni del cinema del 2014 è stata sicuramente Interstellar, ultima fatica del visionario Christopher Nolan (Memento, Il Cavaliere Oscuro, Inception) che questa volta ci sfida a seguirlo in un’esplorazione spaziale salva-umanità. L’universo è il principale sfondo di questo film, ma anche il protagonista e, ammettiamolo, Nolan riesce a rappresentarlo in modo perfetto e, incredibilmente, senza mai utilizzare il green screen, ma basandosi sulle immagini del telescopio Hubble e delle migliaia di informazioni appartenenti ai data base della NASA.

Ma ciò che più ci colpisce di questo film sono le ambientazioni concrete e più reali, ossia quelle che ospitano la Terra in un futuro lontano e disastrato, e quelle dei pianeti esplorati attraversando il Warmhole: niente di tutto ciò è mai stato toccato da effetti speciali, poiché è stato proprio il nostro pianeta a proporre paesaggi inimmaginabili. Vediamo quali sono:

  • Pianeta del Dr Mann: è il secondo pianeta esplorato nel film. ad offrire i paesaggi giusti è stata l’incredibile Islanda con il ghiacciaio Vatnajokull, quarto al mondo per estensione. Proprio l’esplosione vulcanica di qualche hanno fa ha fatto in modo che qui il ghiaccio risultasse quasi marmorizzato, cupo e misto a cenere, perfetto per ricreare l’atmosfera di desolazione e inospitalità voluta

I più intrepidi potranno vederlo coi loro occhi: il ghiacciaio è infatti visitabile a piedi, in motoslitta o in jeep, con escursioni organizzate.

  • Pianeta dell’acqua: anche qui ci troviamo in Islanda, sebbene lo sfondo sia completamente diverso. Su questo pianeta, dove il tempo scorre infinitamente più veloce rispetto alla terra (un secondo vale circa un minuto e mezzo), non si vedono ne ghiacciai ne deserti. L’unica protagonista è un’infinita distesa di acqua. È stata scelta la laguna Brunasandurl, uno straordinario specchio d’acqua molto bassa (non raggiunge neanche le ginocchia) di cui è quasi difficile crederne l’esistenza per la sua particolarità

Curiosità: si dice che la temperatura di questa laguna abbia causato non pochi problemi al cast che, oltre a indossare una tuta di quasi 15 kg, ha sperimentato troppo da vicino la “freschezza” di queste acque. A causa di un danneggiamento alla tuta, infatti, l’attrice Anne Hathaway ha rischiato un principio di ipotermia.

  • La Terra: Nolan dice di averne voluto rappresentare l’inospitalitá attraverso dei paesaggi abbastanza aridi e non predisposti ad accogliere campi agricoli, sebbene nel film si tenti comunque di coltivare queste terre ormai infeconde. Ha trovato il paesaggio perfetto in Canada nella regione di Okotoks, poco a sud della città di Calgary, in Alberta, zona assai poco verdeggiante, complici le montagne rocciose che ne fanno da sfondo

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