Per le nostre classiche interviste ai travelblogger, che preferisco chiamare comunque “Chat”, come chiacchierata, vi preseno oggi Emanuele di Recyourtrip. Nella due giorni di blogtour a Milano abbiamo avuto modo di scambiare qualche chiacchiera (Anche con Surio, ma con lui parlerò fra qualche settimana 🙂 ) e confrontarci su varie tematiche. Non sono poi tanti i travelblogger maschi, quindi fa sempre piacere trovarsi e notare di avere molto in comune. Il suo è un bel progetto, supportato anche da un bravissimo videomaker, ma vi lascio alle domande e risposte….

Emanuele - Recyourtrip

G. Ciao Emanuele! iniziamo allora con una tua piccola presentazione generale…

E. Ciao Gian, prima cosa: chiamami Manu :)! Bhe, chi sono…sono un ragazzo che quest’anno comincerà ad avere il 3 davanti al numero degli anni, e ciò mi dispiace assai! Nulla da dire contro i trentenni eh, però sai il 2 ci stava meglio! A parte gli scherzi, sono un ragazzo solare che cerca di prendere la vita guardando sempre il bicchiere mezzo pieno. Col passare degli anni ho capito che bisogna sempre guardare il lato positivo delle cose e scordarsi quello negativo; tanto “mangiarsi il fegato” non serve a nulla! Un sorriso in più ed un’incazzatura in meno, a partire dalle cose più semplici come ad esempio in auto. Col mio lavoro sono praticamente tutto il giorno in giro in macchina, sai quante persone vedo sempre arrabbiate alla guida? Sempre pronte a suonare sul clacson appena qualcuno sbaglia qualcosa… ecco, io in generale cerco sempre di stare tranquillo ed avere meno discussioni possibili perchè già di suo la vita è complicata, meglio non contribuire a farla diventare ancora più impegnativa

G. Benissimo, siamo sulla stessa lunghezza d’onda…passiamo allora al tuo blog, dicci di più

E. Il mio blog si chiama Recyourtrip, tradotto: registra il tuo viaggio. In realtà il nome ha due significati. Il primo è legato al mondo dei video, cosa sulla quale mi piacerebbe concentrarmi di più ma purtroppo non sto riuscendo a fare poiché editare un video richiede molto tempo che attualmente sto dedicando alla stesura degli articoli ed all’ottimizzazione del sito stesso. A questo proposito collaboro anche con Simone, una ragazzo bresciano che fa il videomaker e produce dei video eccellenti che poi vengono riproposti su Recyourtrip. Con lui ho in mente alcuni progetti che più avanti metteremo in cantiere. Il secondo significato è legato ad un aspetto che io chiamo “romantico”…quando si va in viaggio è come se registrassimo nella nostra memoria personale tutte le esperienze e le situazioni che viviamo, le registriamo davvero! Pensa un pò, non ti capita mai di soffermarti a pensare ad un episodio che ti è successo durante un viaggio? Bene, è come se tu stessi mettendo il play al tuo video personale. Come ho scritto nel blog, io lo immagino come impresso in una vecchia VHS. Te le ricordi ancora le VHS vero?

G. VHS…mmm sono troppo giovane per ricordarmele :)!! A parte questa cazzata…raccontami del perchè hai deciso di iniziare a trascrivere i tuoi viaggi

E. Come mai ho iniziato a scrivere? In realtà è stato per un’insieme di cose. Sono sempre stato legato al mondo del computer e poi del web; a partire da un vecchio 486 che non andava neanche a spingerlo e con il quale mi connettevo tramite il classico modemino 56k dal rumore inconfondibile. Da sempre sono stato appassionato e legato al viaggiare. Purtroppo la mia famiglia non è formata da viaggiatori, la mia infanzia ed adolescenza l’ho vissuta a cavallo tra torre pedrera e viserba, niente viaggioni incredibili. Dal momento che ho iniziato a lavorare (a 18 anni) ed ho avuto una…chiamiamola autonomia patrimoniale…ho cominciato a viaggiare con qualche amico e da li è nata anche la passione degli on the road, passione che poi con il passare del tempo non ho potuto portare avanti perchè ci sono stati diversi anni parecchi intensi che non mi hanno dato la possibilità di viaggiare molto. Tornando al motivo per cui ho aperto il blog…a marzo, dopo 3 anni di studio, lavoro e gestione di un bar inseme alla mia ragazza, ho terminato l’università e mi sono laureato in economia con indirizzo turistico. Contestualmente è cominciato a nascere il desiderio di raccontare come viaggio e consigliare le persone su come muoversi nel mondo dei viaggi online. Questo desiderio è nato dal fatto che, sistematicamente, quando viaggio tutti mi chiedono come faccia ad organizzare tutto etc…etc.. cose che per me sono normalissime. Quindi i fattori sono 3: passione smodata per i viaggi, passione per il web ed il web marketing e desiderio di spiegare ed aiutare dei possibili lettori

G. So che, dopo un concorso, sei stato scelto per un tour in Spagna.. quale è stata l’esperienza più bella di quei giorni?

E. Si, esattamente, sono stato selezionato per il progetto “la Spagna ha bisogno di te“. In questo viaggio mi ha fatto compagnia mia sorella con la quale ho un rapporto fantastico. Di esperienze belle in quei giorni ne abbiamo fatte parecchie, davvero tante, ma se ne devo proprio sceglierne una, ecco allora direi sicuramente lo spettacolo al Museo de Baile Flamenco a Siviglia. Energia pura. Non mi aspettavo una cosa cosi coinvolgente ed è stata una bella scoperta. Ci vorrebbe uno spettacolo di flamenco ogni mattina, così ci si sveglia belli carichi..immagina..caffè, biscotti…e flamenco :-D!

Emanuele - Recyourtrip - Siviglia

G. E la più brutta?

E. Di brutta proprio non me ne vengono in mente, sono stato davvero bene quella settimana. Casomai potrei dire che l’approccio più difficile è stato quello con il cibo poichè avevamo tutti i ristoranti prenotati già da tempo. Ogni sera, e spesso anche a pranzo, eravamo in qualche ristorante. Il problema è che per ogni pasto avevamo compresi minimo 3/4 piatti. Ad inizio settimana le cose andavano bene, a fine settimana avevamo qualche problemino. Il lato culinario però è importantissimo ed in Spagna si mangia davvero bene, mangerei quintalate di Jamon Serrano!

Emanuele - Recyourtrip - Siviglia

G. Tra tutti i viaggi fatti, ce n’è uno che ti ha cambiato più degli altri?

E. Penso che il primo viaggio che mi ha segnato di più sia stato l’ontheroad in Scozia fatto nel 2007. Fu un viaggio particolare perchè ero assieme a due amici ed era il primo viaggio di un certo tipo. Ero 20enne ed avevamo deciso di girare la Scozia grazie ad un premio che avevamo preso al lavoro. Qualche giorno a Glasgow, un paio a Edimburgo e poi via per 4 giorni nelle High Lands scozzesi arrivando anche sull’Isola di Skye. Paesaggi stupendi, gente molto accogliente ed un casino di castelli. Si castelli, la nostra idea era appunto visitare il maggior numero di castelli scozzesi. Prendevamo in mano la cartina (cartina non google maps), guardavamo che castelli erano segnati sulla nostra rotta e poi partivamo alla conquista della storia :-D! A parte gli scherzi, è stato un viaggio che mi ha segnato in positivo e che rifarei immediatamente!

Emanuele - Recyourtrip - Scozia

G. Ed uno che non rifaresti invece?

E. A dire la verità non ci sono viaggi che non rifarei. Io penso che ogni luogo abbia le sue peculiarità, ogni luogo è bello e bisogna saperlo apprezzare per ciò che offre. Prescindendo da episodi spiacevoli che sicuramente possono condizionare la percezione di un viaggio, a mio avviso non esistono viaggi brutti, quindi tornassi indietro rifare ogni viaggio. Se spostiamo il discorso su: ti piace ritornare nei posti in cui sei stato? Bhe, in questo caso cambio un attimo idea. A me piace variare in continuazione e solitamente tendo a cambiare sempre meta perchè penso che il mondo meriti di essere visto tutto, anche se purtroppo una vita intera non basterebbe

G. Bene Manu, è stato veramente divertente scambiare queste chiacchiere con te…adesso, però, a te la parola…vai!

E. Sto per compiere l’anno di blog e lo reputo un traguardo fondamentale oltre che difficile. Si dice che il primo anno sia il più impegnativo ed è effettivamente vero: tanto studio, tanto tempo per ottimizzare le cose, tante attese che magari non si sono concretizzate. Sono davvero felice di averlo raggiunto. Penso che il prossimo passo sia iscrivermi all’Associazione Italiana Travel Blogger (AITB) perchè credo che sostengano degli ideali e dei valori che è giusto che un travel blogger abbia ed è giusto che vengano anche riconosciuti nella figura del travel blogger. L’obbiettivo è quindi lavorare sempre sodo. Per quanto riguarda il blog spero inoltre si possano iniziare a concretizzare collaborazioni anche assieme al mio amico Simone che si occupa dell’aspetto videomaking, dopotutto l’aspetto video riveste un’importanza fondamentale e diventerà sempre più preminente assieme anche a quel giochino che hai anche tu Gian. La mitica Theta diventerà importantissima nei prossimi mesi/anni. Altri progetti?!….si certamente, un progetto molto carino l’ho già in mente e sapete benissimo che coinvolge anche voi di Wanderlust vero? Non sveliamo troppo però :-D!
Dunque ragazzi se volete seguire i miei viaggi potete farlo sul mio blog, sulla mia pagina facebook @Recyourtrip, twitter ed instagram sempre con @recyourtrip.
Mettete un bel like per restare aggiornati sulle prossime avventure.
Un grandissimo grazie a Gianluigi ed a tutto lo staff di Wanderlust per l’intervista

E’ stato davvero divertente ed interessante conoscere Emanuele (Manu)… un progetto interessante che sperò continui a crescere di giorno in giorno. Se volete saperne di più, vi invitiamo a visitare il suo sito e seguirlo sui social! Alla prossima

Emanuele - Recyourtrip - Chiusura