Diario di Viaggio – Due giorni a Colonia tra pioggia e freddo

Due giorni a Colonia possono bastare, e forse sono anche tanti per visitare una città che alla fine dei conti non è così grande. Bisogna dire in tutta onestà che il viaggio non è stato negativo, ma sicuramente il tempo orribile, un mix di pioggia e freddo devastanti, ha fatto sì che le cose negative vincessero sulle positive.

Due giorni a Colonia - Giorno 1

Siamo atterrati a Colonia venerdì nel primo pomeriggio: non avevamo idea di quanto fosse distante l’aeroporto dal centro, l’unica cosa di cui eravamo a conoscenza era la presenza di un treno che poteva portarci fino alla stazione centrale: il problema principale era capire quale fosse la linea. In qualche modo siamo riusciti a recuperare l’informazione, ma arrivati alla macchinetta per stampare i biglietti c’è voluta la prima impresa: vuoi che avevamo davanti a noi gente lentissima (E noi da classici milanesi odiamo chi va lento), vuoi che non si capiva nulla, nemmeno in inglese, se ne sono andati 20 minuti solo per recuperare i ticket per il treno. Saliamo sul treno in super orario, scendiamo alla stazione centrale e…. mi scrive la proprietaria di casa:

Riesco ad aprirvi casa solo alle 18.00

Iniziamo male. Usciamo dalla stazione, passiamo velocemente dagli uffici dell’ente turistico a salutare Judith e, giustamente, comincia a piovere. Causa freddo e vento micidiali, decidiamo di entrare a visitare il Duomo di Colonia, ma prima ci prendiamo giusto 10 minuti per scaricare tutte le parolacce che abbiamo in mente: credenti o no, è pur sempre un luogo sacro. Un giretto, qualche foto al caldo e ci incamminiamo verso la nostra casa passando per le vie del centro che, di per sé, non è neanche tanto male, ma a rovinare l’ambiente ci sono sempre quei gruppetti di 5-6 ragazzi che schiamazzano ed urlano in varie lingue (Alcuni in arabo, alcuni in turco, alcuni in tedesco).

All'interno del Duomo di Colonia #Koln #Dom #theta360 - Spherical Image - RICOH THETA

Scambiamo due chiacchiere con la proprietaria di casa ed una sua amica, due ragazze molto simpatiche che ci consigliano dove passare la serata, e via, si esce per cena. Tipica cena Koelsch, con un topolino a farci compagnia e ci stupiscono le parole del cameriere:

[Tweet “E’ normale qui a Colonia, abbiamo un problema con i topi…”]

Prendiamo il tram e ci spostiamo verso i locali che ci hanno consigliato le ragazze e qui succede l’imprevedibile: rimbalzati in 4 posti diversi con 4 scuse diverse. Fortunatamente tra un rimbalzo ed un altro riusciamo a fare qualche tappa drink, ma questa cosa è stata davvero la ciliegina sulla torta di una giornata con la sfiga addosso.

Due giorni a Colonia - Giorno 2

Il secondo di questi due giorni a Colonia è all’insegna della cultura: iniziamo subito con il Museo Romano-Germanico, dove abbiamo qualche difficoltà ad entrare e successivamente continuiamo con il Ludwig Museum, arte contemporanea, veramente figo, dove invece ci lasciano entrare rapidamente (Sicuramente il cassiere ci ha visto in faccia e piuttosto che stare dietro alle nostre spiegazioni ci ha fatto passare).

Koeln - All'interno del museo Romanico Germanico #WanderlustKoeln #WanderlusItalia #theta360 #theta360it - Spherical Image - RICOH THETA
Ludwig Museum @ Koeln #theta360 - Spherical Image - RICOH THETA
Ludwig Museum - Koeln #theta360 #theta360it - Spherical Image - RICOH THETA

Usciti dai musei ci spostiamo verso l’altra sponda del Reno percorrendo il ponte dei lucchetti: è impressionante il numero di lucchetti presenti, si parla spesso di Roma e Firenze, ma quello di Colonia è clamoroso. E ve lo diciamo noi che non amiamo il concetto dietro i lucchetti.

Visitiamo i grattacieli, dove è possibile salire e ammirare dall’alto la città, anche se non è proprio il massimo visto che le barriere protettive rovinano la vista, e torniamo indietro: ci aspetta il Museo del Cioccolato. Inutile dirvi che, per la terza volta, ci vuole del tempo prima di entrare, ma alla fine ce la facciamo e scopriamo che all’interno è possibile persino personalizzare una tavoletta di cioccolato quindi, se siete amanti del cioccolato, andateci assolutamente!

Fine del giro turistico e pronti per la serata: invitati al Koeln Street Food Festival, ci cambiamo e corriamo a bere birra artigianale e mangiare cibi da strada, come sempre tutto accompagnato da una fastidiosissima pioggia. Conosciamo qualche personaggio del luogo, scambiamo due chiacchiere, Gianluigi discute (e qui non c’è da stupirsi visto che se non discute con qualcuno non è contento) con il truck del cibo argentino perché non riesce a farsi capire e si incazza perché loro non parlano spagnolo nonostante dicano di essere argentini, beviamo, mangiamo ed alla una ritorniamo a casa: non abbiamo nemmeno cercato di andare in qualche club o simili per evitare di sentire per l’ennesima volta una scusa per non farci entrare.

Koeln - Street Food Festival #theta360 #theta360it - Spherical Image - RICOH THETA
StreetFoodFestival @ Koln #theta360 - Spherical Image - RICOH THETA

Due giorni a Colonia - Rientro

Domenica: si conlcude la nostra due giorni a Colonia! Velocemente in piedi, colazione, ultimi giri per la città alla ricerca delle varie chiese romaniche sparse qui e lì. Passiamo dalle famose Krahnhaeuser (case-grù) e dalle vecchie mura. Finiamo persino in un bar dove si sente parlare solo italiano, precisamente dialetti calabresi e siciliani, molto divertente. Lasciamo la casa e ci dirigiamo verso l’aeroporto, ma è proprio qui che la parte il secondo sclero: stando a tutti i dati che avevamo, c’erano due soluzioni ferroviarie per l’aeroporto, ma senza capirne il motivo, veniva annunciato sui cartelli il treno, che poi non passava. Ogni tanto partiva qualche annuncio, chiaramente solo in tedesco per aiutarci, che ci metteva in dubbio, ma alla fine non succedeva nulla.

Aspetta… aspetta… aspetta… si fa tardi e ci troviamo costretti a correre in mezzo alla strada, fermare un taxi e farci portare con massima fretta all’aeroporto. Arriviamo, ci portiamo verso l’accettazione e veniamo fermati per un cavillo di quelli da far impazzire chiunque. Alla fine riusciamo a passare i controlli e corriamo verso il gate dove era già iniziato l’imbarco: siamo riusciti a salire sull’aereo per un pelo.

Si è conclusa così, come era iniziata, la nostra avventura a Colonia, una città che forse con il sole è totalmente diversa: non mancano i colori, ma l’assenza di luce la rende tetra, scura e triste. Malinconica.

Non ci è entrata nel cuore: Colonia è una bellissima città e con un volo a basso costo (E fate conto che spesso si può pagare un weekend 9.99) è una tappa ottima per staccare dalla routine quotidiana, ma è risultata insipida.

Non ci torneremo, ma siamo comunque contenti di esserci stati perché questa è la via che abbiamo voluto intraprendere.Viaggiare ovunque ed in ogni modo, ma cercare di trasmettere come realmente viviamo i nostri viaggi. Viaggi che, senza il divertimento, diventano più un lavoro che uno svago…. e questo non rientra nei nostri piani!