Una delle cose che più mi ha incuriosito nel blogtour #milanoAColori è stato l’approfondimento sul progetto Energy Box (Street Art Milano). Si tratta di un’idea nata a Milano nel 2015 e che ha visto come protagonisti diversi street/visual artist (alcuni anche molto conosciuti) ai quali sono state assegnate delle centraline di controllo dei semafori da far rivivere, come se fossero delle vere e proprie tele bianche su cui esprimere la propria creatività.

Prima di iniziare il tour alla scoperta delle Energy Box, ci siamo soffermati nella hall dell’AC Hotel di Milano con Andrea, in arte KIV, che, con grande serietà, ci ha introdotto il progetto ed ha risposto ad alcune delle nostre domande, animando un dibattito davvero interessante sugli artisti, le opere ed i diritti delle stesse.

KIV è un personaggio molto introverso ed interessante, con quell’accento romano che ogni tanto sparisce ed ogni tanto ri-scappa fuori. Parlare con lui poi è stato veramente esagerato: il culmine del discorso è stato quando mi ha raccontato i dettagli di “NEFASTO: Er Mostro De Zona“, un documentario che se non conoscete dovreste andare a cercare su youtube. Scoprire come il movimento e la cultura dietro ai graffiti sia cresciuta e cambiata negli anni fa capire la vera differenza tra i ragazzini che taggano i muri e quelli che si possono chiamare davvero artisti o old school.

In fila indiana (ma non troppo direi..) ci siamo incamminati per Milano seguendo le nostre guide e KIV ed abbiamo iniziato ad esplorare la città con occhi diversi.

Prima tappa: una energy box di ZIBE & NABLA appartenente alla serie PENSIERO FLUIDO, situata in Piazza Antonio Baiamonti. La cosa che più colpisce dello stile di questi artisti è l’utilizzo delle forme e dei colori: grazie ad una serie di magneti riescono a creare forme e curve uniche a cui, successivamente, sovrappongono colori forti e contrastanti così da creare un effetto ottico che richiama un fluido in movimento.

ZIBE and NABLA - Pensiero Fluido
ZIBE and NABLA - Pensiero Fluido
ZIBE and NABLA - Pensiero Fluido

Successivamente, pochi metri più avanti, abbiamo notato un’opera di Gep, artista che nasce come writer con una grande ispirazione americana, che cerca nelle sue opere di far trasparire la verità che ci circonda, senza che essa sia influenzata dall’esterno. Cammina e cammina siamo arrivati fino a Viale Elvezia dove abbiamo subito notato una Energy Box coloratissima: si tratta di un’opera di Hemo, un’artista che fa del colore e dei contrasti forti la sua forza. Devo ammettere che questa è stata forse la Energy Box che mi è piaciuta di meno, ma basta guardare il suo sito per apprezzare davvero la sua bravura ed il suo stile. Diciamo che va contestualizzata bene all’interno del suo percorso artistico per essere meglio apprezzata.

Hemo - Energy Box

Continuando il nostro percorso con KIV abbiamo incrociato qualche altra Energy Box fino ad arrivare a quella che più ci ha divertito: “Don’t eat junk food” di Tvboy. Artista palermitano, ma cresciuto a Milano, ed oggi uno dei nomi più conosciuti, anche a livello internazionale. La sua opera rappresenta un panino con all’interno un bambino, affiancato dalle classiche patatine e diet cola (Fast Food Style diciamo), che fa divertire perché fa subito venire in mente la caricatura della famosa canzone di Albano, ma che fa anche riflettere.

Tvboy - Don't Eat Junk Food
Tvboy - Don't Eat Junk Food

Il tour con KIV si è concluso pochi metri più avanti, ma è riuscito a suscitare grande entusiasmo e curiosità in tutti i blogger, tanto da continuare, anche nelle ore successive e nel giorno successivo, la ricerca di queste Energy Box!

Posso dire che, da appassionato di street art e graffiti, un tour per scoprire le Energy Box è sicuramente una buona idea per passare un pomeriggio diverso a Milano. Che siate appassionati o no, quando l’arte è a portata di mano non va sottovalutata, ma va sfruttata al massimo :)! Organizzatevi, munitevi di macchina fotografica e forza di volontà ed iniziate a camminare per Milano… e se proprio non amate improvvisare, sul sito del Progetto Energy Box troverete le mappe e tutte le informazioni sugli artisti!

 

Gianluigi

Gianluigi

Disagian

Ho la barba, ma pochi capelli. Rido, Lavoro, Viaggio, Mi Diverto. Pratico sport: l’importante è farmi male. Il mio primo viaggio da solo è stato un viaggio di lavoro a Montevideo: 30 ore per tornare in Italia. #Hipsterismi tutta la vita