A Stoccolma in ostello? Perchè no!?

Mi ero ripromesso che il 2016 sarebbe stato l’anno delle novità e quindi non ho potuto tirarmi indietro quando mi è stata proposta Stoccolma in ostello.
Potrebbe sembra banale, ma in realtà non lo è: si tratta effettivamente della mia prima notte in un ostello al di fuori del mio amato paese, l’Italia. Ci sono diversi motivi per cui non ho mai scelto un ostello con camera condivisa, ma prima o poi questa esperienza andava fatta. Così, durante il mio soggiorno a Stoccolma nel mese di Luglio, grazie anche all’aiuto degli amici di Hostelworld, ho avuto modo di passare una notte al City Hostel - Central Station di Stoccolma.

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Io e Guenda (link al suo articolo) siamo partiti alla grande, da veri disagiati… cosa che ci caratterizza.
Ci siamo presentati logicamente fuori orario e quindi primo intoppo: siamo rimasti chiusi fuori.
Fortunatamente, nonostante la reception fosse chiusa, all’esterno era ben spiegato come risolvere la situazione. Quindi….prendi, chiama la guardia che ci risponde e purtroppo non capisce molto, ma ci dice di andare tranquilli che dentro troveremo tutte le informazioni necessarie. Entriamo e…. tutto è chiuso! Cerchiamo di capire cosa fare, di guardare tra le mail, ma non capiamo. Esco, richiamo la guardia e mi risponde un’altra ragazza…. ri-racconto tutta la nostra storia, ma nel mentre Guenda mi chiama “Ho le chiavi! Ce l’abbiamo fatta!“.
Ci avevano lasciato tutte le informazioni all’interno di una cabina di sicurezza, stra-gentili.

Stoccolma in ostello - Entrata

L’ostello mi colpisce subito: spazi grandissimi condivisi, mentre io mi aspettavo salette piccoline e gente ammassata; passiamo dalla cucina dove qualcuno sta cenando e qualcuno chiacchierando. Salutiamo e dei ragazzi rispondono, altre ragazze, inglesi, non ci calcolano minimamente (e qui, come si suol dire, “fatti” loro). Via per i corridoi dell’ostello, come già detto, grandissimo, arriviamo alla nostra camera: 4 letti, molto grandi e spaziosi, coperte e lenzuola, una scrivania, una televisione ed un ventilatore. Posso dire che le mie aspettative sono state di gran lunga superate!

Stoccolma in ostello - Spazio Condiviso

Stoccolma in ostello: la notte

Decidiamo di riposarci prima di uscire per una cena veloce: i ragazzi dell’ostello forniscono un bellissimo libro dove recuperare le informazioni per mangiare e spendere poco, mangiare tipico, comprare da mangiare ed uscire a bere, più tantissime altre informazioni utili su Stoccolma; direi una guida locale veramente utile!
La cucina è grande e con tutti i comfort necessari, ma per cena decidiamo di uscire a fare un giro veloce seguendo i consigli del libro; rientriamo ed iniziamo a prepararci per la notte: i bagni e le docce sono precisi, puliti e numerosi. Scambio qualche chiacchiera con dei ragazzi mentre mi lavo i denti ed anche loro mi dicono di essersi trovati bene all’interno dell’ostello.

Stoccolma in ostello - Spazio Condiviso

Fattosi tardi, ci buttiamo in branda (Un bel letto largo e lungo) e via, si dorme: niente luci e niente rumori, perfetto per riposare.
Il giorno dopo ci prepariamo una colazione veloce, io esco a visitare le ultime cose della città mentre Guenda lavora al suo pc: ci ritroviamo per pranzo, nella sala condivisa, dove incrociamo alcuni ragazzi che, gentilmente ci salutano. Abbiamo modo di scambiare qualche chiacchiera in reception e di lasciare i nostri bagagli in un apposito magazzino, così da poter fare un ultimo giro per la città prima di ripartire.

Ostello Stoccolma
Ostello Stoccolma

Concludendo…

..posso dire che l’esperienza è stata veramente positiva, non così diversa dall’alloggiare in un hotel a 3 stelle: certo, la camera era condivisa, il bagno era condiviso ed anche la doccia…. ma dov’è il problema se tutto è pulito e le persone sono educate? Non esiste a mio parere! Posso confermare che dopo questa esperienza, sicuramente ci penserò due volte prima di spendere 100 euro per una camera di un hotel 🙂