Dieci cosa da vedere a Palermo

Il capoluogo siciliano, chiamato il “Regno del sole” dai Normanni nel XII secolo, è stato un crogiolo di culture sin dai tempi in cui Fenici e Greci si contesero la città nel V e VI secolo AC. Palermo è quindi un mix della cultura romana, bizantina, araba, normanna e infine italiana. Sicuramente non basterà un week end per poter scoprire appieno la città ma se vuoi scoprire quali sono le dieci cose da vedere Palermo sei arrivato nel posto giusto.

Prima di proseguire però, se stai davvero pensando di visitare Palermo, vogliamo consigliarti qualche soluzione per dormire. In questo modo non dovrai perdere troppo tempo ad organizzarti:

1. La Cattedrale

Una delle principali attrazioni da vedere a Palermo è la Cattedrale.

L’esterno orientale conserva l’originario carattere normanno: tre absidi, archi a tutto sesto incrociati e parapetti curvilinei. Il lato sud, affacciato sulla piazza, presenta un portico gotico-catalano. Una delle sue colonne, con una prima iscrizione araba, proviene da una moschea.

Tantissime e pregevoli sono le opere d’arte che si conservano nel Duomo, soprattutto del periodo rinascimentale.

Tra le opere degne di nota troviamo la cappella di Santa Rosalia, che conserva i resti della Santa Patrona della città. Infine troviamo i sepolcri dei monarchi siciliani.

Cosa vedere a Palermo
Cosa vedere a Palermo – Cattedrale di Palermo

2. Palazzo dei Normanni

Il palazzo è la più antica residenza reale d’Europa.

Si entra nel Cortile Maqueda, un cortile quadrato costruito nel 1600 circondato da tre piani di portici con archi a tutto sesto. Una scalinata conduce al nucleo del palazzo, la Cappella Palatina (con oro, mosaici e marmo che ricoprono ogni centimetro del suo interno) al primo piano e gli Appartamenti Reali al secondo.

Qui vedrai la Sala di Ercole, dove ora ha sede il Parlamento siciliano, proprio come il Parlamento dei Baroni nel Medioevo.

La Sala di Ruggiero è completamente ricoperta di mosaici raffiguranti scene di caccia e animali. Ad ovest del palazzo si erge la Porta Nuova, la magnifica porta costruita nel 1535.

Cosa vedere a Palermo
Palazzo dei Normanni Archeologo, CC BY-SA 4.0 https://creativecommons.org/licenses/by-sa/4.0, via Wikimedia Commons

3. Teatro Massimo Vittorio Emanuele

In cima a Via Maqueda, non puoi perderti il Teatro Massimo Vittorio Emanuele, il terzo teatro lirico più grande d’Europa, dopo Parigi e Vienna.

Dopo l’Unità d’Italia nel 1861, Filippo ed Ernesto Basile hanno trascorso 20 anni a costruire questo capolavoro architettonico in stile classico utilizzando pietra e marmo locali. Esso presenta l’auditorium decorato in oro e rosso e sette ordini di palchi che salgono su uno splendido soffitto dipinto da Rocco Lentini

La sua posizione è stata scelta per segnare il punto di incontro tra i quartieri più antichi e le zone più moderne della città in espansione, a simboleggiare il legame storico tra le due anime cittadine.

Puoi fare una visita guidata al teatro, (durata circa 30 minuti , adulto 8€, bambino 5€). E se non vuoi perderti una vista mozzafiato su Palermo puoi sempre svolgere il Roof Terrace Tour (20€).

Cosa vedere a Palermo
Teatro Massimo Bjs, CC0, via Wikimedia Commons

4. I Mercati

Palermo è una città orgogliosa delle sue origini arabe, crisalenti all’VIII secolo, ed i suoi tre mercati principali, Capo, Vucciria e Ballarò, ricordano per certi versi i suk arabi. L’abbondanza e la varietà del cibo, e i loro venditori a tratti teatrali, conferiscono ai mercati di Palermo un’immagine davvero suggestiva.

Cosa vedere a Palermo
Mercato Vucciria trolvag, CC BY-SA 3.0 https://creativecommons.org/licenses/by-sa/3.0, via Wikimedia Commons

5. Le Piazze

All’incrocio tra via Maqueda e corso Vittorio Emanuele si trova piazza Vigliena, i cui quattro angoli barocchi segnano il centro del quartiere storico, conosciuto localmente come Quattro Canti. Immediatamente a sud e ad est si trova la splendida Piazza Pretoria, detta anche Piazza della Vergogna, per le statue completamente spoglie di ninfe, tritoni e divinità fluviali che balzano ad adornare la magnifica fontana circolare davanti al Palazzo Pretorio.

Nelle strade intorno si trovano splendide chiese del XII secolo, la Chiesa arabo-normanna Santa Maria dell’Ammiraglio, la Chiesa Capitolare di San Cataldo con le sue distinte cupole rosse sbiadite e la Chiesa barocca di Santa Caterina del XVI secolo.

Cosa vedere a Palermo
Cosa vedere a Palermo – Quattro Canti

6. Mondello

A 20 minuti di autobus dal centro di Palermo (n°806 da Piazza Politeama) si trova Mondello, un pittoresco ex villaggio di pescatori dominato dal Monte Pellegrino di 606 metri, noto per la sua cappella di Santa Rosalia, patrona di Palermo.

Le ville Liberty di Mondello sono un’eco del suo periodo di massimo splendore come rifugio dell’aristocrazia locale, che veniva a godersi la sua spiaggia sabbiosa e le acque cristalline.

A dominare il lungomare è lo sfarzoso Antico Stabilimento Balneare in stile liberty, con piano bar per aperitivi e un elegante ristorante con terrazza.

Cosa vedere a Palermo
Cosa vedere a Palermo – Mondello

7. San Giovanni degli Eremiti

I chiostri di questo ex monastero sono un luogo idilliaco per rilassarsi.

Qui un tempo sorgeva una moschea araba e una sala con cinque archi si trova ancora a sud della chiesa cristiana.

Dal VI secolo vi fu un monastero benedettino, e il sito fu riconsacrato sotto i Normanni. Nel 1132 Ruggero II fece costruire la chiesa quadrata sormontata dalle cinque cupole che vediamo oggi, originariamente come cappella funeraria per i dignitari di corte.

L’interno è severo e senza molte decorazioni, con forme geometriche e le cupole semisferiche che aggiungono altezza alla semplice chiesa rettangolare.

I suggestivi chiostri, solo in parte conservati, hanno arcate ogivali a due pilastri e nel cortile i resti di un pozzo arabo.

San Giovanni degli Eremiti Palickap, CC BY-SA 4.0 https://creativecommons.org/licenses/by-sa/4.0, via Wikimedia Commons

8. Foro Italico e l’Orto Botanico

Lungo il lungomare ad est e sud-est della Porta Felice si estende il Foro Italico, un ampio viale con magnifica vista sul Golfo di Palermo. Nelle calde sere d’estate, è uno dei luoghi maggiormente frequentati dai palermitani.

All’estremità meridionale del Foro si trova il bellissimo parco di Villa Giulia, detto anche La Flora, allestito nel 1777.

Sul lato ovest del parco si trova l’Orto Botanico con una magnifica varietà di piante, tra cui palme da dattero e da cocco, banani e pregiati boschetti di bambù e papiro.

Il giardino, uno dei più importanti d’Europa, si estende per 11 ettari, e tra le sue aiuole e le serre ospita più di 12.000 specie di piante provenienti da tutto il mondo.

Foro Italico Eugenii, CC BY-SA 4.0 https://creativecommons.org/licenses/by-sa/4.0, via Wikimedia Commons

9. Cattedrale di Monreale

Avete qualche giorno in più e non sapete cos’altro vedere a Palermo? Non potete assolutamente perdervi la Cattedrale di Monreale, una delle principali attrazioni turistiche della Sicilia.

L’intero concetto del regno normanno come massima autorità secolare e religiosa è qui rappresentato in modo impareggiabile. Con il suo ciclo di mosaici su fondo oro e il suo straordinario chiostro, la cattedrale può giustamente vantare un posto tra i più alti ranghi della storia dell’arte europea.

La cattedrale fu costruita da Guglielmo II dopo che l’arcivescovo inglese di Palermo cercò, con l’appoggio del papa, di affermare la sua autorità sul re rifiutando di onorare la volontà del padre di essere sepolto a Cefalù, ma seppellendolo nella cattedrale di Palermo.

Guglielmo II iniziò immediatamente a costruirne una più grande e artisticamente più ricca, nominando il proprio arcivescovo e facendo della sua cattedrale il pantheon reale.

I risultati sopravvivono oggi quasi esattamente come costruiti nel 1100.

Cosa vedere a Palermo
Cosa vedere a Palermo – Cattedrale di Monreale

10. Catacombe dei Cappuccini

L’attrazione di gran lunga più bizzarra di Palermo, ma una delle più popolari, è l’Abbazia dei Cappuccini, nota per le sue Catacombe. Questi passaggi sotterranei furono scavati nella roccia vulcanica dopo il 1599 e utilizzati come luoghi di sepoltura fino al 1881.

All’interno, sarai accolto dalla macabra scena di circa 8.000 cadaveri mummificati, disposti per sesso e status, sdraiati nei corridoi o appesi dalle pareti.

I corpi venivano dapprima deposti nel colatoio, un piccolo essiccatoio ben chiuso, e dopo otto mesi venivano lavati nell’aceto, vestiti e riposti nelle nicchie delle pareti o in bare aperte.

Catacombe dei cappuccini Dpedreroroson, CC BY-SA 4.0 https://creativecommons.org/licenses/by-sa/4.0, via Wikimedia Commons

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