Estadio Centenario di Montevideo ed il Museo del Futbol

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Febbraio 87. Acquario. Sarcasmo. Appassionato di street art. Dormo poco, creo tanto. Mi perdo sempre. Ho questo difetto che mi dimentico le cose. Sono bravo a convincere le persone sul fatto che io conosco la via. Il disagio è qualcosa di viaggia sui miei stessi binari. Sono consapevolmente scemo.

L’Estadio Centenario di Montevideo rientra in quei luoghi che un appassionato di calcio vorrebbe, e dovrebbe, visitare una volta nella sua vita.

In un viaggio tra le colline uruguaye, una tappa a Montevideo con visita allo Stadio Centenario non deve mancare.

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Centenario Stadium Montevideo: un po’ di storia

Lo Stadio Centenario di Montevideo è considerato uno dei pochi Monumenti Storici del Calcio Mondiale e la sua fama è conosciuta in tutto il mondo.

Ammetto che fino a dieci anni fa neanche io conoscevo questa storia, poichè non me ne ero mai interessato, ma dopo aver vissuto in Uruguay tutto è cambiato.

I lavori per la costruzione dello stadio iniziarno nel Luglio del 1929, parliamo quindi di 90 anni fa, e terminarono nel giro di un anno: nel Luglio del 1930 l’impianto era pronto ad ospitare la sua prima partita.

Non parliamo di una partita qualsiasi, bensì della prima partita ufficiale di un mondiale di calcio: ebben sì, il primo Mondiale di calcio fu ospitato dall’Uruguay nel 1930 e vinto dalla stessa celeste.

Negli anni a seguire l’Estadio Centenario è stato sede di tantissimi altri avvenimenti fino ad ospitare nel 1995 la Copa America, anch’essa vinta dalla celeste.

 

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L’Estadio Centenario oggi

Il Centenario oggi ospita tutte le partite in casa della famosa celeste: il aclcio in Uruguay è molto sentito ed anche le amichevoli sono sempre sold out.

Lo stadio è comunque aperto a quasliasi squadra: avanzando una richiesta ufficiale, è possibile disputare partite del campionato nazionale all’interno del Centenario.

Il campionato uruguayo è dominato prevalentemente da due squadre: il Peñarol ed il Nacional de Montevideo, a cui seguono alternate squadre come El Defensor, il Danubio o il Liverpool. 

Nonostante gli stadi di proprietà, quasi tutti gli incontri tra queste squadre si svolgono al Centenario a causa della grande quantità di tifo coinvolta (In aggiunta anche le piccole squadre, quando incontrano i campioni in carica, possono richiedere di giocare al Centenario per fare cassa).

Oggi la capienza dello stadio è stata ridotta a 60000 spettatori grazie alle nuove norme di sicurezza, mentre un tempo era di ben 90000.

Pensate che è possibile sedersi ancora sui seggiolini degli anni 60: scomodissimi e con una vista orribile, però fa scena. 

Lo stadio è suddiviso in 4 settori principali:

  • la zona centrale, dove si trova anche la zona VIP, è chiamata Palco Oficial e fa parte del settore chiamato Tribuna America
  • le due curve sono chiamate Tribuna Colombes, solitamente occupata dai tifosi del Nacional, e Tribuna Amsterdam, solitamente occupata dai tifosi del Peñarol
  • la parte rimanente si chiama invece Tribuna Olimpica
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Tour dello stadio e Museo del futbol

All’interno dello stadio è presente un museo molto interessante dedicato alla storia del calcio ed alla storia della Celeste: il Museo del Futbol.

Entrando potrete fare un tour tra cimeli, trofei, video, gigantografi in ricordo degli eroi della celeste, dei capocannonieri e dei migliori giocatori.

Tra le cose più interessanti ci sono sicuramente le bandiere ed i poster del primo mondiale, quasi 100 anni di storia del calcio.

Tanti ricordi e tantissime curiosità sul calcio e la celeste, come la storia del Tuya Hector, espressione diventata di uso comune in Uruguay, anche al di fuori dell’ambito calcistico: si tratta della frase gridata da Borjas durante un match contro l’Argentina al momento di servire l’assist per il gol della vittoria;

oggi questa frase si usa per tramandare una responsabilità importante ed è simbolo di orgoglio sentirsela dire o dirla.

Infine è possibile anche visitare lo stadio, vuoto, e camminare sugli spalti: un’esperienza veramente suggestiva.

Il tour costa poco meno di 10€ ed è libero; controllate gli orari di apertura del museo a questo indirizzo prima di presentarvi e trovare una bella porta sbarrata

Vedere una partita al Centenario di Montevideo

A differenza di tante altre strutture, vedere una partita al Centenario è decisamente facile.

Escludendo le partite della Nazionale, per cui è necessario acquistare i biglietti decine di giorni prima dai rivenditori autorizzati, per quanto riguarda le partite di campionato vi basterà dirigervi verso leiglietterie dello stadio e chiedere per un biglietto nella tribuna che preferite.

Seguite questo consiglio: le curve sudamericane sono storicamente molto calde, quindi fate attenzione al posto che scegliete.

Io non ho avuto alcun problema a presentarmi nelle curve delle due squadre più importanti di Montevideo, però è soprattutto una questione di carattere.

Il costo del biglietto può variare da dai 20$U ai 200$U.

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Raggiungere il Centenario di Montevideo

Lo stadio si trova poco fuori dal centro città, ma in una zona facilmente raggiungibile e devo dire anche molto bella esteticamente: l’indirizzo è proprio Estadio Centenario, quindi impostatelo sulle vostre mappe e via.

L’unico mezzo di trasporto pubblico presente a Montevideo è l’omnibus e più del 50% delle linee che tagliano la città ferma allo stadio: 140, 494, 495, 143, 145.

Ricordatevi anche che a Montevideo è presente Uber, per pochi dollari potrete quindi raggiungere lo stadio.

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Febbraio 87. Acquario. Sarcasmo. Appassionato di street art. Dormo poco, creo tanto. Mi perdo sempre. Ho questo difetto che mi dimentico le cose. Sono bravo a convincere le persone sul fatto che io conosco la via. Il disagio è qualcosa di viaggia sui miei stessi binari. Sono consapevolmente scemo.