Il Ghetto ebraico: Varsavia cosa vedere

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Febbraio 87. Acquario. Sarcasmo. Appassionato di street art. Dormo poco, creo tanto. Mi perdo sempre. Ho questo difetto che mi dimentico le cose. Sono bravo a convincere le persone sul fatto che io conosco la via. Il disagio è qualcosa di viaggia sui miei stessi binari. Sono consapevolmente scemo.

Il ghetto ebraico di Varsavia fu il più grande ghetto europeo sin dal momento in cui venne istituito nel 1940 dal regime nazista.

Prima dello scoppio della seconda guerra mondiale questa zona ospitava la più grande comunità ebraica dopo quella di New York.

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Ghetto ebraico Varsavia nel 1939

Originariamente il ghetto di Varsavia occupava uno spazio di quattro chilometri di lunghezza e circa due e mezzo di larghezza e comprendeva, oltre l’antico ghetto medievale, le vie del rione industriale e l’autostrada per Berlino e per Poznań che lo attraversava dividendolo in due parti: il ghetto grande ed il ghetto piccolo.

Nell’ottobre del 1939, dopo la fine della campagna di Polonia, le autorità tedesche censirono la popolazione ebraica della capitale, quantificandola in 359.827 persone, a cui se ne aggiunsero circa altre 150.000 trasferiti dalla provincia.

Il ghetto di Varsavia fu istituito nell’estate del 1940 come campo di quarantena al fine di evitare il pericolo di epidemie: la cifra di 500.000 persone residenti al suo interno costituiva circa la metà dell’intera popolazione della città di Varsavia, mentre la sua superficie equivaleva a circa un ventesimo dell’intero territorio metropolitano.

All’inizio del 1943 i trasferimenti della popolazione del ghetto verso i nuovi campi di sterminio di Chełmno, Belzec, Sobibór e Treblinka, ridussero il numero di abitanti a circa 70.000: si trattava di persone ancora abili al lavoro.

Quando il 18 gennaio le SS provare a deportare 8.000 operai, un gruppo di questi, diretto al a  Umschlagplatz e scortato da gendarmeria tedesca e guardie ucraine, diede vita a una rivolta che si concluse il 16 maggio dello stesso anno con lo smantellamento del ghetto.

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Il ghetto di Varsavia oggi

Oggi La Via della Memoria (Trakt Męczeństwa i Walki Żydów) all’interno dell’antico ghetto ricorda le atrocità commesse in quegli anni.

Si parte dal Monumento agli Eroi del Ghetto (Pomnik Bohaterów Getta) che rappresenta uomini, donne e bambini che lottano tra le fiamme che lentamente divorano il ghetto e una processione di ebrei condotti ai campi di concentramento dalle baionette naziste, fino ad arrivare alla Umschlagplatz.

Il percorso della Via della Memoria è segnato da 16 blocchi di granito, con iscrizioni in polacco, yiddish ed ebraico, che commemorano i 450.000 ebrei uccisi nel ghetto di Varsavia e gli eroi della rivolta.

Poco lontano si trova anche il Monumento al Bunker (Pomnik Bunkra), un grosso masso posto su una collinetta che ricorda la posizione del bunker.

Tra le cose più interessanti non bisogna dimenticare il POLIN (Museo della storia degli ebrei polacchi).

 

Rimanenza-Muro-di-Varsavia-Ghetto-Ebraico

Il ghetto di Varsavia dove si trova?

Durante la rivolta il ghetto venne quasi distrutto al 100% a parte alcune piccole parti che ancora oggi sopravvivono.

In Walicow, una piccola via vicino alla fermata Mennica 01, potrete ancora trovare un muro originale del ghetto ebraico di Varsavia.

Altrimenti una delle strade più conosciute di Varsavia è Ulica Próżna: il suo nome significa “strada vuota” ed ha una grande rilevanza storica per la città; si tratta infatti di uno dei pochi frammenti ancora esistenti di quella che un tempo era la Varsavia ebrea.

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Febbraio 87. Acquario. Sarcasmo. Appassionato di street art. Dormo poco, creo tanto. Mi perdo sempre. Ho questo difetto che mi dimentico le cose. Sono bravo a convincere le persone sul fatto che io conosco la via. Il disagio è qualcosa di viaggia sui miei stessi binari. Sono consapevolmente scemo.

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