La Valletta malta cosa vedere: 10 cose da non perdere

Se stai organizzando un viaggio a Malta devi assolutamente dedicare una giornata a piedi per visitare La Valletta: non te ne pentirai, te lo assicuro!

La Valletta è la capitale di Malta e quindi è una delle città più importanti dell’isola: camminando per le sue vie rimarrai affascinato dalle sue architetture e dai colori caldi che la caratterizzano.

Prima di procedere, però, ti lascio subito dei consigli su dove dormire a seconda della tua disponibilità economica così da renderti anche più facile l’organizzazione del tuo giro in città.

Vediamo cosa visitare a La Valletta in un giorno!

Cosa vedere a La Valletta Malta: ecco 10 cose da perdere!

1) Upper Barrakka Gardens e Lower Barrakka Gardens (Giardini superiore ed inferiori di Barrakka)

Glui Upper Barrakka Gardens sono degli splendidi giardini pubblici, la cui terrazza, realizzata nel 1661 dal cavaliere italiano Fra Flaminio Balbiani, regala una splendida vista del porto della capitale maltese.

I giardini sono circondati da palme e all’interno degli stessi è presente una bellissima fontana e numerosi monumenti in memoria di personaggi protagonisti della storia maltese e non, come Winston Churchill.

Da non perdere il colpo di cannone presso la Saluting Battery, a cui potete assistere tutti i giorni alle 12.00, in memoria del rituale che avveniva in passato come saluto alle navi di passaggio nel porto,

I Lower Barrakka Gardens sono una piccola oasi che regala un’altra splendida vista del porto di La Valletta e delle fortificazioni della città, un luogo ideale se volete fermarvi per un break ed ammirare il mare.

All’interno dei giardini si trovano diversi monumenti: il monumento ad Alexander Ball, ammiraglio inglese che governò la città durante il dominio britannico, numerose targhe commemorative (tra le quali una intitolata a Giuseppe Garibaldi ed una al cinquantesimo anniversario dell’Unione Europea) e la statua di Enea, realizzata dal maestro Ugo Gottardi e donata dal governo italiano al popolo maltese nel 2004.

2) Siege Bell

Nel 1992 venne eretto, nella zona del porto di La Valletta, il Siege Bell in memoria delle oltre 7000 vittime maltesi della Seconda Guerra Mondiale.

L’imponente campana di bronzo che si affaccia sul porto della capitale maltese fu inaugurata il 29 maggio del 1992, giorno del cinquantesimo anniversario dal conferimento all’isola di Malta della George Cross, dalla Regina Elisabetta e dal presidente maltese Censu Tabone e suona in onore dei caduti tutti i giorni a mezzogiorno.

Il monumento è stato progettato da Michael Sandle, artista britannico considerato uno tra i migliori scultori al mondo e specializzato nella realizzazione di monumenti legati a guerre e battaglie.

Una volta saliti in cima alla scalinata che porta alla campana si può ammirare una splendida vista del porto di La Valletta e di Forte San’Elmo.

Di fronte alla campana si trova una scultura in bronzo che simboleggia la sepoltura in mare del milite ignoto, mentre sulla struttura del piccolo tempio contenente la campana sono affisse numerose targhe commemorative in onore dei soldati che hanno combattuto durante l’assedio di Malta.

3) National War Museum

Il National War Museum si trova vicino a Forte Sant’Elmo ed è uno dei musei più popolari di Malta.

L’edificio in origine ospitava una fabbrica di polvere da sparo, che venne trasformata in armeria nel 1853: qui infatti avvenivano esercitazioni antiaeree durante la Seconda Guerra Mondiale.

Focalizzato sul periodo della Prima e della Seconda Guerra Mondiale e sulla storia militare di Malta, il museo dal 2015 ospita anche materiale proveniente dall’età del bronzo fino al 2004, anno di ingresso di Malta nell’Unione Europea.

Tra le esposizioni degne di nota è possibile ammirare l’unico biplano “sopravvissuto” alla guerra e la George Cross, conferita da Re Giorgio VI a Malta nel 1942 per il valore dimostrato, e inserita dal governo maltese nella propria bandiera.

E’ inoltre possibile ammirare numerose fotografie e video che testimoniano le critiche condizioni di vita dei maltesi durante la guerra, con particolare riferimento ai bombardamenti e agli enormi danni subiti dalla popolazione: un’imperdibile lezione sulla storia dell’isola.

4) Sacra Infermeria

Edificata nel 1574 per volere del Gran Maestro Jean de la Cassiere la Sacra Infermeria era l’ospedale dei Cavalieri di Malta.

La particolarità di quest’ospedale era la sua natura non discriminatoria, una vera eccezione se si pensa all’epoca in cui venne edificato: l’accesso era infatti aperto anche a donne, schiavi e ai non cattolici, che potevano usufruire delle cure come tutti gli altri ricoverati.

L’ospedale fu costruito con l’intento di curare i pellegrini intenti a raggiungere Gerusalemme e, oltre a comprendere anche due farmacie al suo interno, era considerato uno dei più avanzati riguardo alle tecniche di medicina e di chirurgia.

Nel 1676 vennero istituite presso l’ospedale anche una scuola di anatomia e chirurgia.

La struttura accolse il maggior numero di pazienti durante le guerre napoleoniche e la Guerra di Crimea, nonché durante la Prima Guerra Mondiale: proprio in questo periodo veniva soprannominata l’Infermeria del Mediterraneo.

Tra il 1920 e il 1940 divenne il quartier generale della polizia maltese e alla fine della Seconda Guerra Mondiale fu prima evacuata e poi restaurata, trasformandosi quindi in un centro teatrale per bambini e successivamente una scuola.

Oggi l’edificio è un importante centro per conferenze, noto anche come Mediterranean Conference Centre.

5) Auberge de Castille

Questo splendido palazzo situato nel centro storico di La Valletta ospita l’ufficio del Presidente della Repubblica e la Camera dei Deputati.

Fu costruito dall’architetto maltese Girolamo Cassar durante il regno del Gran Maestro Jean de La Cassiere (1572-1581) e utilizzato inizialmente come locanda per i Cavalieri di San Giovanni provenienti dalla penisola iberica, per poi essere ingrandito e abbellito nel corso dei decenni successivi, soprattutto a seguito del danneggiamento avvenuto durante la seconda guerra mondiale.

Nel sedicesimo secolo era anche considerato la residenza della lingua spagnola e portoghese.

Il palazzo non è aperto al pubblico ma merita comunque una visita per ammirarne l’imponente facciata, restaurata l’ultima volta nella seconda metà del 2014.

L’edificio è considerato un vero e proprio simbolo della città, tant’è che l’immagine dell’Auberge de Castille fu stampata su due monete commemorative dalla Banca di Malta nel 2008.

6) Il Parlamento di Malta

Inaugurato il 4 maggio del 2015, dopo 7 anni di lavoro sotto la direzione dell’architetto Renzo Piano che avviò il progetto nel 2008, il parlamento di Malta è considerato oggi uno degli edifici più belli d’Europa.

L’intero complesso, conosciuto come Valletta City Gate, fu progettato con l’intenzione di modificare e migliorare l’accesso al centro storico della capitale maltese, costruendo il nuovo parlamento a partire dal recupero delle rovine della adiacente Opera House e della nuova porta della città.

L’edificio è stato costruito utilizzando la pietra locale, utilizzata anche per la realizzazione delle mura della città.

Questa scelta, oltre ad avere una motivazione estetica, ha anche una precisa funzione energetica: i paramenti infatti, realizzati in pietra locale, svolgono un ruolo attivo nella modulazione della luce che penetra all’interno dell’edificio, e quindi al suo controllo climatico.

Lìenergizzazione delle facciate del parlamento è stata curata da un’azienda italiana, la CFF Filiberti, specializzata in questo tipo di costruzioni.

Oltre a ciò, l’uso dell’energia solare con pannelli fotovoltaici sulla copertura dimostra ancora di più quanto la realizzazione del progetto abbia tenuto conto delle tematiche ambientali.

7) Concattedrale di San Giovanni

Una delle meraviglie architettoniche della capitale maltese è senza dubbio la Concattedrale di San Giovanni, costruita da Girolamo Cassaro tra il 1573 e il 1577 per volere dei Cavalieri Ospitalieri appena dopo il loro insediamento a Malta.

Proprio all’interno della cattedrale sono sepolti la maggior parte dei Grandi Maestri dell’Ordine, tra i quali spicca il nome di Jean Parisot de la Vallette, fondatore della città.

Ciò che rende la cattedrale un vero e proprio gioiello sono le particolarissime decorazioni sia pittoriche che scultoree: le pareti, la volta e persino il pavimento sono un susseguirsi di colori e materiali differenti, che rispecchiano i vari stili dell’epoca in cui ogni modifica venne apportata.

Un esempio di tale creatività decorativa sicuramente l’altare maggiore, decorato da lapislazzuli, marmi pregiati e pietre dure.

Nella sagrestia si possono ammirare il Battesimo di Cristo di Mateo Perez d’Alecio, il Ritratto del Gran Maestro Pinto di Antoine de Favray e il Ritratto del Gran Maestro Nicolas Cottoner di Mattia Preti.

La cattedrale ha varie cappelle laterali, ognuna dedicata ad un differente Santo e contenente opere di rilievo.

Nella concattedrale si trova anche l’organo a canne Mascioni opus 794,un vero e proprio gioiello costruito nel 1960.

8) Palazzo del Gran Maestro

L’isola di Malta, e la sua capitale La valletta in particolare, sono famose per le vicende legate al Sovrano militare Ordine di Malta, un ordine religioso cavalleresco canonicamente dipendente dalla Santa Sede, con finalità assistenziali.

Un pezzo di storia di questo famoso ordine è senza dubbio il Palazzo del Gran maestro, voluto dal Grande Maestro Pietro del Monte (Gran Maestro dell’Ordine di Malta dal 1568 al 1572) che lo edificò in modo piuttosto austero, senza eccessive decorazioni.

Successivamente il palazzo venne arricchito con decorazioni e bellezze artistiche molto affascinanti.

Di notevole impatto è la Stanza degli arazzi, decorata con dieci arazzi raffiguranti il nuovo mondo, realizzati da Gobelin da Le Blondel sulla base di alcuni disegni in possesso di Luigi XIV.

In questo luogo i Cavalieri tenevano le loro assemblee e, per un breve periodo, fu anche utilizzata dal parlamento maltese, prima di essere chiusa per mantenere intatti gli arazzi.

Altre stanze degne di nota sono la Stanza di San Michele e San Giorgio, per le riunioni del Gran Consiglio, la Sala Gialla, utilizzata dai paggi dell’Ordine e la Stanza dell’Ambasciatore o Sala Rossa, ricoperta di tappezzeria rossa e utilizzata per ricevere gli ambasciatori.

Quest’ultima stanza contiene vari ritratti di nobili e dignitari, tra cui Caterina II di Russia, Luigi XVI di Antoine Callet, Frederick Langreve e altri.Nel prezzo del biglietto è compresa anche la visita all’Armeria, dove si possono ammirare splendide armature medievali.

9) Forte Sant’Elmo

Questa antica fortificazione prende il nome da Sant’Elmo, Santo patrono dei marinai, e venne costruito nel 1551.

Si trova all’estremità della penisola di Sciberras, separando la Baia del Porto Grande dalla piccola Baia di Marsamucetto.

Il forte rappresenta un vero e proprio monumento alla resistenza cristiana nei confronti dell’invasione ottomana.

Nel 1565 infatti i turchi aggredirono l’isola durante il Grande Assedio in cui tutti i cavalieri impegnati persero la vita, dopo una strenua resistenza durata circa 4 mesi.

Successivamente i cavalieri ebbero la meglio grazie anche all’invio di navi provenienti dall’Italia e cacciarono i turchi dall’isola, ricevendo poi doni da tutta l’Europa per il loro impegno a difesa della cristianità.

Il forte fu protagonista anche di alcuni importanti eventi della Seconda Guerra Mondiale: fu qui infatti che nel giugno del 1940 si svolsero i primi attacchi aerei italiani, dopo l’entrata in guerra del nostro paese.

Per questo presso il forte è stato istituito il National War Museum, dove sono esposte testimonianze della Seconda guerra mondiale e della storia militare di Malta in generale.

Forte Sant’Elmo oggi ospita anche l’Accademia di Polizia maltese ed è famoso anche per essere stato utilizzato come ambientazione del carcere nel film del 1978 Fuga di mezzanotte, diretto da Alan Parker.

10) Teatru Manoel

Uno dei teatri più antichi d’Europa si trova proprio a La Valletta ed è il teatro nazionale di Malta, cioè il Teatru Manoel.

Il terzo teatro più antico d’Europa si trova proprio in quella che oggi viene chiamata Old Theatre Street ed è sede oggi della filarmonica nazionale.

L’edificio risale alla prima metà del 1700 quando il gran maestro dell’Ordine militare di Malta commissionò e finanziò di proprie tasche la costruzione di un luogo di svago e cultura all’interno delle mura de La Valletta.

Da notare la scritta all’entrata in latino ad honestam populi oblectationem, che significa “ad onesta ricreazione del popolo”, a ricordare come l’idea del sovrano non fu egoista, bensì regalò alla città intera questo luogo dove potersi svagare.

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