Alla ricerca de dadaismo a Zurigo: tappa al Cabaret Voltaire

Zurigo ti sorprende per tante cose; una sicuramente poco conosciuta, è la nascita di un movimento culturale tra i più conosciuti degli ultimi 100 anni: si parla del Dada o Dadaismo. Proprio nel centro storico di Zurigo, il Niederdorf, si trova il luogo che viene considerato la culla di questa tendenza artistica, il Cabaret Voltaire. Un locale unico nel suo genere, fondato nel lontano febbraio del 1916 con intenzioni politiche, artistiche, ma soprattutto per intrattenere in maniera innovativa e sperimentale il pubblico.

Ma che cosa è il Dadaismo?

Il termine Dada o Dadaismo non indica propriamente una corrente artistica: gli stessi dadaisti amavano caratterizzare le proprie opere come anti-arte: un tentativo, unico e stravagante, di combattere l’arte utilizzando l’arma più potente per l’uomo intellettuale… l’arte stessa! L’origine della parola Dada non è certa, ci sono varie storie ed interpretazioni, ma la cosa certa è che il termine nasce per non avere significato…
I dadaisti si consideravano degli “oppositori dell’arte” : se nel processo di creazione artistica un’opera nasce per celare un messaggio, nel Dada non esisteva alcun messaggio. Nel dadaismo ciò che contava era solo ed esclusivamente l’interpretazione personale fatta dall’osservatore. Un rifiuto alla cultura ed all’estetica, insomma, l’opposizione più totale a ciò che veniva considerato arte: così, i dadaisti speravano di distruggere l’arte stessa.

la filosofia Dada è la cosa più malata, più paralizzante e più distruttiva che sia stata pensata dal cervello umano

Il Cabaret Voltaire di Zurigo

Se esiste un luogo particolare, unico e soprattutto strano in una città, io mi ci devo fiondare. Il Cabaret Voltaire è il luogo che avevo puntato sin da quando ho messo piede a Zurigo e devo ammettere che di Dadaismo conoscevo veramente poco, giusto qualche ricordo dei tempi del liceo (Assurdo! Ho fatto il liceo). Ci sono due entrate, la prima laterale, si affaccia direttamente in una saletta spesso utilizzata per piccoli spettacoli o dibattiti; la seconda invece è dalla libreria sottostante, secondo me più affascinante poichè crea un senso di mistero misto ad angoscia alla vista delle pareti e delle scale, che invece si affaccia su una piccola saletta; tra le due troviamo un bancone dove poter ordinare da bere.
Esteticamente l’interno del locale è tra i più belli visitati nel 2016, difficile da descrivere, l’arte è ovunque… nelle sedie, sui tavoli, sulle pareti, disegnata sul soffitto: ho passato penso almeno 10 minuti a fissare in alto. Foto, disegni, richiami, frecce…. è assurdo: ci si trova totalmente immersi in un mondo nuovo, strano, contrastante…..particolare!

Ma perchè andare al Cabaret Voltaire?

Sia che siate amanti dell’arte, sia che non lo siate, questo bar/cabaret è un’esperienza secondo me da fare, anche solo per 15-20 minuti, il tempo di una birra media o di un caffè. Oltre al fattore estetico (e fidatevi che ci si può sbizzarrire con le foto viste le pareti e gli oggetti) c’è anche un fattore emotivo, di sensazioni. Questo Cabaret è il luogo dove 100 anni fa si trovavano gli artisti e gli scrittori cercando ispirazione e cercando di creare un intrattenimento: un posto dove offrire arte a tutti e dove partecipare. Non solo mostre d’arte, ma anche letture, danze, musiche… il tutto in maniera diretta e caotica.