El Cabanyal: poco turismo e tanta Valencia

Come spesso accade nei nostri viaggi, cerchiamo di lasciarci trasportare dagli eventi e coinvolgere dalle persone che conosciamo. A Valencia abbiamo avuto la fortuna di partecipare ad un viaggio in catamarano nella acqua circostanti il porto e per ringraziare la nostra guida, abbiamo insistito per offrirle un aperitivo, un tipico vermouth. Mai scelta fu stata più azzeccata: Marga ci ha mostrato un lato di Valencia non turistico di cui sono rimasto totalmente affascinato (Qui trovate i riferimenti diretti al suo sito www.pobladosdelamar.com)

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Aperitivo a La FABrica

Questa zona non è molto conosciuta dai turisti quindi è più facile incontrare autoctoni piuttosto che viaggiatori come noi; parliamo di un’area abbastanza grande, che copre in parte il porto, ed in parte la Playa de Cabanyal, che sarà la nostra ultima tappa, storicamente abitata da pescatori.
La prima cosa da fare è fermarsi alla Parroquia Santa Maria del Mar ed osservare al suo interno il Cristo: magnifico. Successivamente, iniziando a camminare all’interno del barrio, una tappa fissa è LA FABrica: un locale molto piccolo, ma affollato di gente del posto, dove poter bere un ottimo vermouth e respirare aria valenciana, nel quartiere Grau. Forse sono un po’ di parte perchè questi locali psuedo-hipster sono il genere di cose che amo, però, che spettacolo davvero.

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Camminare ed innamorarsi dei colori

La zona Cabanyal-Grau-Canyamelar è diversa dalla solita Valencia che avete visto nelle foto di viaggio dei vostri amici. Si tratta di barrios fatti di strade piccole ed edifici colorati. Barrios dove la tradizione peschereccia è stata tramandata negli anni, dove gli edifici sono rimasti integri, mantenendo la propria identità storica. A tratti mi è sembrato di camminare in uno di quei piccoli paesi del Sud Italia, dove tutti si conoscono ed un forestiero è riconosciuto a distanza di 1km.
In queste vie potrete trovare uno degli stabilimenti con più carattere e personalità di Valencia: Casa Montaña (Zona Canyamelar). Un luogo dove mangiare e bere tipicità del luogo, con una speciale attenzione alle materie prime ed alle composizioni. Un punto di ritrovo per i maggiori artisti ed intellettuali che negli anni sono passati a Valencia e che oggi è riconosciuto anche dalle più grandi testate gastronomiche al mondo.

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Direzione mare: La Fabrica de Hielo

La spiagga è comunque uno dei punti forti di questa zona di Valencia: una playa lunga quasi 50 metri separa la strada dal mare. Avvicinandosi verso l’acqua, le stradine si fanno sempre più piccole e colorate: guardandosi attorno si notano grandi richiami al mondo marittimo.
Proprio a pochi metri dal mare si trova l’ultimo luogo hipster dove fermarsi a bere qualcosa e magari scambiare due parole con i ragazzi del luogo: La Fabrica de Hielo. Se vi state chiedendo perchè si chiama così, bè, non ci vuole molto: è una ex fabbrica di ghiaccio usata negli anni passati dai pescatori.
Il classico luogo industriale riconvertito in maniera perfetta dove potersi fermare a riposare e perchè no, fare una partita ad una vecchio videogame.

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Bonus Pranzo da veri Locals

Premessa: se non parlate spagnolo questo luogo non è assolutamente adatto a voi poichè parlano quasi esclusivamente valenciano. Nel caso in cui invece ve la caviate con l’idioma, segnatevi questo nome: GASTRO TASCA L’Entrepà (Zona Canyamelar). Mai mangiato una paella migliore in vita mia!

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Gianluigi

Gianluigi

Disagian

Ho la barba, ma pochi capelli. Rido, Lavoro, Viaggio, Mi Diverto. Pratico sport: l’importante è farmi male. Il mio primo viaggio da solo è stato un viaggio di lavoro a Montevideo: 30 ore per tornare in Italia. #Hipsterismi tutta la vita