#WanderlustChat interviste ai travelblogger: Valentina di One Suitcase For Two

Valentina ci ha scritto tempo fa via mail per presentarsi ed eventualmente capire come collaborare con noi. La sua intraprendenza ci ha subito colpito e quindi abbiamo voluto approfondire la sua conoscenza. Una delle chiacchierate più veloci tra le nostre “interviste ai travelblogger” che ha dato i suoi frutti: Valentina collaborerà con noi con una sua rubrica che, però, vi presenteremo nei prossimi giorni.

Valentina - One Suitcase For Two

G. Ciao Valentina e grazie per aver accettato di prestarti alle nostre  #WanderlustChat. Come prima domanda ti chiedo: Quale nome hai scelto per il tuo blog e come mai?

V. Ciao! Il mio blog si chiama One Suitcase For Two. Il nome ha un significato ironico: il mio compagno di viaggio (e nella vita), Manuel, detesta fare la valigia e spesso lo prendo in giro perché il suo bagaglio è più grande del mio… Per questo non accetterebbe mai di condividere una valigia!

G. Cosa ti ha portato ad aprire un sito?

V. Apro il blog dopo l’ennesima #sfigadiviaggio: per il ponte dell’8 Dicembre, becchiamo in pieno la tempesta Desmond e il nostro volo per Dublino viene cancellato. One Suitcase For Two nasce quindi per gioco, ma scopro pian piano che mi diverte descrivere le nostre dis/avventure di viaggio, perchè in questo modo riesco a mantenerne vivo un bellissimo ricordo. Inoltre ho studiato Digital Marketing, e il blog è per me anche una “palestra” dove applicare ed evolvere i miei studi. Direi una bugia se non dicessi che ora spero di trasformare il blog in un lavoro…

Check-in Blog @ Scozia

G. Quando viaggi preferisci essere sola o in compagnia? Perchè?

V. Ho dedicato il mio primo post al famoso viaggiatore statunitense McCandless, che per primo disse: “La felicità è vera solo quando condivisa“. Ed è esattamente il motto a cui il mio blog mi ispira, perchè nonostante sia un tipo un po’ solitario, penso che viaggiare con una persona speciale, renda persino il viaggio ancora più speciale!

G. Prima mi parlavi di disavventure… dai raccontami la più “divertente”!

V. Grecia. Il noleggiatore d’auto ci fa una filippica incredibile per prendere in prestito una semplice Panda, pregandoci di avere cura dell’auto e stare attenti all’incasinato traffico di Mykonos.
La sera stessa usiamo l’auto per andare a Paradise Beach. L’auto ci porta esattamente fuori dalla discoteca, quando le luci dei fari iniziano a sbiadire e il motore si spegne improvvisamente. Panico. Cerchiamo di riavviare, ma il problema è l’alternatore.
Malediciamo in tutte le lingue i noleggiatori di auto (a Naxos, qualche giorno prima, ci siamo presi una gomma buca).
“Ormai siamo qui. Tanto vale andare a divertirci!” Lasciamo l’auto nel parcheggio, passiamo la serata in discoteca e torniamo a casa in taxi. A mali estremi… 😀

Valentina - Grecia

G. Ed invece se ti chiedessi una figuraccia fatta durante un viaggio… cosa ti viene in mente?

V. Personalmente mai fatte, anche perché avere rispetto dei luoghi in cui viaggio è naturale per me. Non mi piace viaggiare in gruppo perchè gli Italiani spesso sono molto rumorosi e si fanno notare ovunque (esempio recente: un gruppo organizzato che ci siamo beccati per caso a Nikko). Per me solo farsi notare per il chiasso è una figuraccia!

G. Qual è l’obiettivo che ti sei posta per il 2016?

V. So che un blog ha bisogno di tempo per ottenere risultati, perciò il mio desiderio è trovare il tempo e la costanza per coltivare questo progetto per tutto il 2016. Sarebbe già un enorme traguardo… E chissà che non riesca ad ottenere anche qualche soddisfazione più concreta!

G. Se dovessi scegliere una città in cui andare a vivere… cosa sceglieresti e perchè?

V. E’ difficile scegliere una città solo basandosi al periodo limitato di tempo in cui la si visita. Però sono rimasta incantata e un po’ intimidita dalla compostezza, dall’ordine e dalla gentilezza estrema del popolo giapponese, e dal senso di sicurezza che regna nelle loro città. Non so se ci vivrei, perché si sente comunque la chiusura del Giappone allo straniero, anche ai giorni nostri… Però Tokyo e Kyoto hanno molte delle caratteristiche della mia città ideale. E anche una cultura affascinante!

Se vi è piaciuta questa intervista e trovate interessante il lavoro che Valentina sta portando avanti, vi invitiamo a seguirla e, perchè no, commentare con noi e lei l’articolo… e non perdetevi le novità nei prossimi giorni in cui vi sveleremo la nostra nuova rubrica!

Valentina di One Suitcase for Two