Share the fork: indirizzi di Venezia che fanno bene al?

Venezia a tavola #likelocal

Venezia in questi giorni odora di buono e di frittelle; mi riporta indietro nel tempo, nella cucina di mia nonna Etta, mentre siamo intente a preparare castagnole e galani. Una nonna e una bambina felice, che vuole a tutti i costi assaggiare l’impasto avanzato e si lecca le dita. Venezia a febbraio è felicità contagiosa, è la risata che scoppia incontenibile sul volto di una ragazza, seminascota dietro una maschera.

Febbraio, il giorno degli innamorati. Febbraio, il mese del carnevale.

Non importa che stiate vivendo una storia d’amore da favola, oppure stiate cercando feste e divertimento, per dimenticare una storia appena conclusa. O magari nessuna di queste due cose. Febbraio invita tutti voi a fare i bagagli e venire ad innamorarvi della bella Venezia. Venezia, la città romantica per eccellenza, con i suoi palazzi dalle mille porte segrete, che sembrano fatte apposta per gli intrighi amorosi. Quale migliore meta per una fuga d’amore? Inutile a dirlo, San Valentino sta a Venezia come il Natale sta alla Lapponia.

Venezia, città del carnevale e delle feste nei palazzi. Il carnevale di Venezia (dall’11 al 28 febbraio 2017) è fra gli eventi più conosciuti al mondo: eccessi, follia, ambiguità e mistero diventano parte della quotidianità, creando una realtà parallela alternativa che in passato durava per interi mesi. Riuscite a immaginarvelo? Feste esclusive in sfarzosi palazzi, concerti nelle piazze, la vanità e la spensieratezza delle maschere che si mettono in posa per farsi fotografare; ovunque musica e odore di vin Brûlé.

É impossibile restare indifferenti davanti a questo tripudio di colori, profumi e sensazioni; anche se doveste arrivare Venezia sotto una pioggia battente, carichi di cinismo e col cuore infranto, il carnevale vi trascinerà in un mondo che pensavate possibile solo nei sogni, un mondo dove non c’è spazio per musi lunghi né preoccupazioni.

[Tweet “Mangiare a Venezia - La top 5 di Go With Dice Travel Blog”]

Grazie all’ incredibile fortuna di Airbnb e di altri portali simili, Venezia ha visto nell’ultimo anno moltiplicarsi le strutture extra alberghiere, entrando nella classifica Best in Travel 2017 di Lonely Planet, come destinazione consigliata per il rapporto qualità/prezzo. Capiamoci, non vi sto dicendo che Venezia sia una destinazione economica. La vita qui, come in tutte le città turistiche, costa sicuramente più della media nazionale, per i viaggiatori come per i residenti.
Tuttavia, se fino a poco tempo fa chi visitava la città era limitato nella scelta delle strutture ricettive, oggi si può – proprio grazie al fiorire di queste nuove soluzioni - decidere di risparmiare sull’alloggio e destinare buona parte del budget ad altre attività.

Ora che avete prenotato il vostro appartamento o il vostro B&B e siete soddisfatti della scelta, rimane un grande punto di domanda: dove cavolo andiamo a cena?

Essendo io un’ottima forchetta (per non dire un pozzo senza fondo) ma anche una vera frana ai fornelli, negli anni ho avuto modo di provare molti dei ristoranti in città ed ho stilato la mia personale classifica dei TOP 5. Sono tutti ristoranti diversissimi tra loro e tutti si distinguono per qualcosa: l’atmosfera, la sperimentazione audace di nuovi accostamenti, la genuinità dei prodotti, insomma tutti hanno in qualche modo lasciato il segno nel mio cuore (e nella mia pancia). Ecco quindi alcuni suggerimenti per mangiare (e bere) bene a Venezia, rigorosamente #likealocal

Venezia Magica

Sta scendendo la sera, la giornata è stata intensa e carica di emozioni; siete un po’ stanchi, ma comunque decisi a godervi al meglio la vostra prima serata veneziana. Per cominciare ci vuole un bell’aperitivo. Dirigetevi allora in Piazza San Marco, icona storica della città: vale sempre la pena farci due passi all’ora del tramonto, oppure dopo cena. L’atmosfera infatti cambia completamente rispetto alle ore centrali della giornata, quando è praticamente impossibile camminare senza andare a sbattere contro gruppi di turisti, intenti a scattare foto con i famigerati selfie sticks.
Ok, vi state godendo una passeggiata in una delle piazze più belle al mondo, ma non avete una certa ..sete? Penserete che nessun veneziano si addentrerebbe mai in uno degli storici caffè della Piazza San Marco, che sembrano fatti esclusivamente per i turisti, bhe invece lo facciamo eccome (e senza pagare cifre esorbitanti).
Personalmente consiglio il Gran Caffè Lavena, che dal 1750 accoglie veneziani e “foresti” (termine che nel mio dialetto indica appunto chi non è del posto, gli stranieri) e serve delizioso caffè ed aperitivi tradizionali. Stiamo parlando di un locale dall’atmosfera magica, che per secoli è stato al centro della vita culturale di Venezia e luogo di incontro di artisti e musicisti, fra cui – per citare solo un nome- il celebre Richard Wagner.
Assolutamente da provare, oltre al famoso Bellini, lo Spritz, con prosecco e Aperol. Tenete presente che il costo della consumazione “al banco” é simile a quella di un qualsiasi altro locale in città, mentre il prezzo aumenta se decidete di occupare i posti a sedere, all’interno o all’esterno. Considerate infatti che questo caffé, oltre ad avere una location e una storia unici, vanta anche una vera e propria orchestra di musicisti professionisti, che suona dal vivo ed intrattiene gli avventori.

In un calice: lo spritz, l’aperitivo di Venezia per antonomasia, ha una colorazione arancione per via dell’aperol e un gusto dolciastro. Leggermente frizzante. Si beve all’happy hour o comunque prima di cena. Esistono molte varianti come quello al Campari, al Select e lo spritz Hugo, uno spritz bianco con foglie di menta.

Info pratiche: non vi sarà difficile trovare questo caffè, ai piedi della torre dell’orologio.
Sito ufficialewww.lavena.it

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Venezia Veg

Anche se non si può propriamente definire un ristorante vegetariano, La Zucca è conosciuta fra noi veneziani per l’ ampia scelta di piatti a base di verdure fresche di stagione. Questa piccola osteria (35 posti a sedere all’interno e una dozzina all’esterno), si trova a due passi da campo San Giacomo dell’Orio e a 10 minuti a piedi dal ponte di Rialto; rientra in assoluto nella mia classifica dei Top 5 in città per l’ottimo rapporto qualità prezzo, l’atmosfera familiare, l’ambiente raccolto e l’arredo in legno con pareti ricoperte in rovere, che lo rendono super accogliente.
Vi sentirete subito a vostro agio non appena varcata la porta, come se andaste a cena da amici.
Le verdure occupano sempre un posto tutto speciale nel menù e le primizie di stagione sono impiegate per tortini, primi piatti e zuppe. L’osteria propone anche piatti tradizionali veneziani a base di carne e le proposte cambiano ogni giorno, quindi vi consiglio sempre di lasciarvi suggerire dallo staff e di lasciare un po’ spazio per i dessert fatti in casa: non ve ne pentirete!

In un piatto: flan di zucca (nella foto). Come suggerisce il nome, questo delizioso antipasto a base di zucca con scaglie di ricotta affumicata è il vero e proprio cavallo di battaglia del ristorante.
Info pratiche: chiuso la domenica, assolutamente raccomandata la prenotazione. www.lazucca.it
Sito ufficiale: www.lazucca.it

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Venezia Romantica

Siete a Venezia per festeggiare il vostro anniversario? State organizzando una serata romantica per una persona speciale? Volete fare una proposta di fidanzamento a sorpresa? Allora probabilmente sarete alla ricerca della location adatta: é sempre difficile scegliere la cornice perfetta per un momento unico, che sia all’altezza delle aspettative.
Bhe, vi garantisco che l’ Hostaria da Franz vi lascerà semplicemente senza fiato (ma non a bocca asciutta).
Ristorante di pesce elegante e raffinato, situato nel sestiere di Castello (adiacenze campo Sant’ Antonin) prende il nome da Franz Habeler, un soldato austroungarico che alla fine del ‘800 trasformò un’antica corderia in un locale dove gustare i prodotti tipici della Laguna.
Qui tutto viene fatto in casa, dal pane, alla pasta, ai dolci.
Il rispetto delle tradizione e delle materie prime viene preferito al desiderio di stupire ad ogni costo. Proprio per questo, l’ hostaria serve solo pesce nostrano delle lagune e dell’alto e medio Adriatico, ad eccezione del tonno rosso (nel menù solamente a maggio) e del pesce spada (a fine agosto e inizio settembre), provenienti dalla Sicilia.
Maurizio, il proprietario, ha ereditato dal padre e chef Gianfranco una passione per la storia della laguna veneta ed oggi tra i pochi tavoli (solo 36 posti a sedere) intrattiene gli appassionati della buona cucina e del buon bere. Credo che il valore aggiunto di questo ristorante sia proprio l’amore e la dedizione di Maurizio per il proprio lavoro e la capacità di trasmettere questa passione ai suoi ospiti.

In un piatto: ravioli in nero di seppia con farcia di canocchie ( cicale di mare) su bisque (nella foto). Piatto coloratissimo, dai sapori tutti veneziani.
Info pratiche: chiuso il martedì, si raccomanda la prenotazione.
Sito ufficiale: www.hostariadafranz.com 

Venezia-Hostaria-da-franz

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Venezia Slow & Chic

Non posso non raccomandarvi quello che è forse il ristorante più “local” e trendy in città: CoVino.
Vi accoglierà il proprietario Andrea, un ragazzo giovanissimo, carico di entusiasmo e appassionato di birre artigianali. Un viaggio a Parigi fu galeotto e al ritorno, circa tre anni fa, Andrea decide di aprire l’enoteca bistrò. Sensibilità ai cicli naturali dei prodotti e presidi slow food sono il segreto del successo di questo piccolissimo e delizioso ristorante con cucina a vista e solo 16 posti a sedere, nel cuore del sestiere di Castello. Oltre alle accattivanti proposte gourmet, vi suggerisco di assaggiare il tagliere di affettati e di non resistere alla tentazione di ordinare uno degli sfiziosi dessert, come la cassata di crema di bufala.

In un piatto: lotregano (cefalo nostrano) con zucca, indivia e bottarga (nella foto)
Info pratiche: chiuso martedì e mercoledì. Assolutamente raccomandata la prenotazione.
Sito ufficiale: www.covinovenezia.com

Venezia-Slow-&-chic-CoVino

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Venezia Easy (…un chiccetto e via!)

Alle volte quando visito una città e magari ho a disposizione solo il fine settimana, mi trovo sempre combattuta quando arriva l’ora di pranzo, mi si apre una voragine nella pancia e sono combattuta tra fermarmi, sedermi a tavola e placare la mia fame oppure ignorare le urla del mio stomaco e proseguire a caccia di nuove scoperte. Lo so, a pancia piena si ragiona meglio, ma non voglio perdere troppo tempo e rischiare di dover rinunciare a qualche sito o museo. Però non voglio nemmeno mangiare un trancio di pizza take away e neppure ( orrore!) entrare in un fast food (personalmente diffido dai posti dove ti servono lo stesso cibo in ogni parte del mondo, ma- lo so- non siamo tutti uguali).
Dunque che fare? Per chi di voi si dovesse trovare affamato non solo di cultura nei pressi del ponte di Rialto e della Pescheria, una tappa Al Mercà (campo della Bella Vienna) è obbligatoria.
Molto frequentato da noi veneziani sia per la pausa pranzo che come ritrovo per un aperitivo fra amici dopo la giornata di lavoro, questo tradizionale wine bar si distingue per gli ottimi vini, l’ampia scelta di “cicchetti” e il personale simpaticissimo. Non ci sono posti a sedere ma solo servizio al banco.

In un calice: Se amate i vini frizzanti ordinate un calice di Surlì. Assaggiate il panino con crudo, robiola e tartufo: una piccola prelibatezza.
Info pratiche: chiuso la domenica

Venezia-Al-Merca

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Venezia come una volta

Per gustare i sapori più autentici della cucina tradizionale veneziana e per mettere d’accordo amanti del pesce e della carne, ma senza dover lasciare a casa l’amico vegetariano (tutti noi ne abbiamo almeno uno!) vi consiglio Casa Bonita, ristorante in stile veneziano a due passi dal quartiere ebraico e a pochi minuti dalla stazione dei treni. L’atmosfera é accogliente e informale, con la possibilità di cenare all’aperto nella bella stagione, con vista sul canale di Cannaregio e la fondamenta omonima.
Dal2008, il proprietario Giovanni si impegna con passione a far conoscere i sapori della laguna a tavola e a renderli internazionali. Insomma, se volete assaggiare i piatti più tradizionali veneziani proprio come li fa la mia mamma, questo è il posto giusto!

In un piatto: antipasto misto di pesce con capasanta, scampi crudi, mazzancolle marinate, gamberi bolliti, polentina con schiette e baccalà mantecato. Tutta la storia della cucina di Venezia in un’unica portata.
Info pratiche: chiuso il lunedì.
Sito ufficiale: www.casabonita.it

Venezia-Casa-Bonita

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Avete provato un ristorante particolare e che non è nella lista? Segnalatecelo e diteci perché vi è piaciuto, non vediamo l’ora di condividere nuove esperienze di gusto con voi!

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Daria ?

Daria ?

Go With Dice

Ciao! Sono Daria, più o meno 30 anni, Veneziana, sempre on the road con un bagaglio a mano e un paio di dadi in tasca. Non posso vivere lontana dal mare, amo la Grecia e ho una seria dipendenza da cucina asiatica